Problem Solving

(Termine inglese che indica l’ insieme dei processi per analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche).
Risolvere i problemi è un attività complessa e capace di sviluppare strategie di pensiero alte, in cui la manipolazione di oggetti e strumenti si intreccia con le attività discorsive; l’importanza di questo tipo di attività è già stata evidenziata. (Vugotskij)
Saper risolvere i problemi collaborando con altri, induce forti cambiamenti concettuali, sviluppando  processi cognitivi e metacognitivi fondati sul ragionamento e sulla riflessione, attivando raffinate strategie di valutazione per ipotesi prodotte,di esplorazione e di valutazione.
Il processo di risoluzione si articola attraverso una serie di tappe, che vanno dalla definizione del problema da risolvere, all’ analisi di tutti i possibili percorsi risolutivi, fino alla messa in atto della risoluzione e l’ eventuale individuazione di un nuovo problema.
La tipologia del “problema - esercizio” riguarda il parametro musicale; in ogni caso problemi - esercizi proposti, risultano essere interessanti, complessi quanto più simili ai problemi della vita reale, vicini agli interessi e alle motivazioni degli studenti/ragazzi.
Il ragionamento adottato per risolvere problemi può essere di induzione e di deduzione. Nel primo caso si mette in atto un ragionamento ipotetico allo scopo di testare e valicare l’ ipotesi.Il ragionamento per deduzione logica invece consente di effettuare inferenze a partire dalle premesse seguendo certe regole.
Il problem-solving, ha un impatto sulle difficoltà di pensiero della persona. Esso contrasta la rigidità in quanto la persona si rende conto che spesso esistono delle soluzioni ai problemi. La persona dunque acquista un senso di auto-efficacia poiché sperimenta un certo successo e padronanza.
(Come ben si sà; gli effetti positivi sulla soluzione dei problemi, in collaborazione con altri, sono stati riscontrati a tutti i livelli scolastici)

Il training al problem- solving interpersonale  (laboratorio 3) si occupa innanzitutto dei processi cognitivi e della loro rilevanza per l'adattamento comportamentale. In questa cornice l'incompetenza interpersonale è concetualizzata in primo luogo come un deficit cognitivo a cui è possibile porre rimedio attraverso l'accentuazione del processo del probelm-solving. Perciò, gran parte del traning è rivolta a processi di pensiero nell'attesa che, una volta appreso il processo di risoluzione, sia poi applicato a molte situazioni problematiche. Il programma è centrato sull'analisi e intervento degli aspetti cognitivi del comportamento interpersonale, cercando di non imporre al soggetto delle soluzioni sociali precofenzionate, quanto di insegnare delle strategie di pensiero  che consentano la scelta di una soluzione dei problemi interpersonali fondata su attente e accurate valutazioni delle proprie  azioni e di quelle altrui. In quest'ottica le disabilità sociali vengono affrontate allo stesso modo di altre disabilità di apprendimento, con la differenza che il comportamento insegnato è un certo modo di pensare.